Uno dei ritrovamenti archeologici più straordinari degli ultimi decenni è venuto alla luce in Egitto, dove gli archeologi hanno TROVATO 225 statuette funerarie perfettamente conservate sono state trovate all'interno di una tomba reale: una scoperta che, secondo gli esperti, potrebbe riscrivere la storia delle usanze funerarie egizie. La tomba, rinvenuta nelle profondità delle sabbie di Tanid, è stata trovata completamente vuota – nessuna mummia, nessun telo funerario, nessun corpo – ma piena di oggetti funerari deposti ritualmente.
Le statuette sono state rinvenute disposte a stella e in file orizzontali regolari, una rara struttura cerimoniale rimasta intatta per circa 3.000 anni. Oltre la metà delle statuette raffigura donne, un fenomeno pressoché inedito per le tombe reali del Terzo Periodo Intermedio e un elemento che mette in discussione le precedenti convinzioni sulle pratiche funerarie di quell'epoca.
Gli archeologi ritengono che questa insolita composizione possa indicare un rituale speciale, un ruolo politico delle donne a corte o un simbolismo ancora inspiegato. Questa è la scoperta più importante a Tanis negli ultimi 80 anni, dopo i grandi ritrovamenti degli anni '1940. Le statuette intatte in una tomba reale sono estremamente rare, rendendo questa scoperta unica per l'archeologia egizia.
Il mistero di Shosmenk III: una tomba conosciuta, ma senza faraone
I simboli reali incisi sugli oggetti confermano che la tomba vuota appartiene al faraone Shosmenk III, che regnò dall'830 al 791 a.C. Finora, il luogo della sua sepoltura era rimasto un mistero irrisolto.
Ancora più intrigante è la domanda: perché il faraone non fu mai sepolto nella sua tomba?
L'egittologo francese Frédéric Pierrot, parlando da Parigi, ha descritto la scoperta come "sorprendente", soprattutto considerando che le pareti di un'altra tomba nella stessa area, così come il sarcofago più grande lì presente, portano lo stesso nome reale. Pierrot ha aggiunto che per un faraone, costruire una tomba era sempre una scommessa rischiosa: "Non era mai certo che il successore avrebbe onorato il progetto di sepoltura. Abbiamo nuove prove che queste scommesse non sempre valgono la pena", ha detto con un sorriso.
Il team di scavo ha lavorato per dieci giorni, spesso di notte, per estrarre ogni figura senza danneggiarne la delicata struttura. Dopo un'analisi e una documentazione approfondite, si prevede che le statuette saranno esposte in un museo egizio, offrendo al pubblico una rara finestra sul mondo funerario di uno dei sovrani più enigmatici dell'antico Egitto.
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