Il Centro ospedaliero universitario Madre Teresa ha reagito alle accuse del Partito democratico secondo cui in pediatria vengono utilizzati medicinali scaduti.

Le affermazioni dell'opposizione, QSUT, le definisce infondate, affermando che mirano a danneggiare il lavoro dell'équipe medica.
QSUT chiarisce che "nel sistema telematico SISP la movimentazione dei farmaci a tutti i livelli, dalla Farmacia Centrale al livello paziente, avviene solo entro il periodo di validità (scadenza) del farmaco, e trascorso tale periodo ogni movimentazione viene automaticamente bloccata dal sistema al tutti i livelli".
Il tempo per la terapia quotidiana del paziente, dice SQUT, è bloccato ed è impossibile dimettere un farmaco scaduto.
Mentre in relazione al caso sostenuto dall'opposizione, il Centro Ospedaliero Universitario Madre Teresa, lo rende noto "per esigenze amministrative, al fine di differenziare il farmaco scaduto, è stato richiesto il trasferimento della quantità di farmaco scaduto da un magazzino all'altro. Questo perché il farmaco fisicamente scaduto deve essere spostato nella quarantena definita per la conservazione dei farmaci scaduti, secondo le norme vigenti. Questa procedura viene utilizzata speculativamente come caso in cui questi farmaci sono stati utilizzati sui pazienti. Vi assicuriamo che ciò non è avvenuto e che la quantità in stock di farmaci scaduti è rimasta invariata. Se fosse stato utilizzato, ci sarebbe stato un cambiamento nella situazione delle scorte, il che dimostra che questa affermazione deliberatamente diffusa dai media è fuorviante."
REAZIONE DI QSUT:
Informiamo tutti i cittadini che le ultime notizie pubblicate da alcuni media circa la qualità dei farmaci utilizzati nel QSUT, sono FALSE!
AL QSUT NON VENGONO UTILIZZATI MEDICINALI SCADUTI!
Quelli che sono stati serviti come “documenti” e “prove” sono legati al processo di gestione amministrativa, e NON sono legati in nessun caso allo spostamento fisico della quantità di farmaci conservati e tanto meno al loro utilizzo per i pazienti.
QUESTO È FACILMENTE PROVATO *presso la Farmacia dell'Ospedale*
Sollevare queste affermazioni infondate è DANNEGGIARE INTENZIONALMENTE il lavoro dell'équipe medica al servizio dei pazienti!
Si chiarisce che nel sistema telematico SISP la movimentazione dei farmaci a tutti i livelli, dalla Farmacia Centrale al livello paziente, avviene solo entro il periodo di validità (scadenza) del farmaco, e trascorso tale periodo ogni movimentazione viene automaticamente bloccata dal il sistema a tutti i livelli.
Sottolineiamo che per la terapia quotidiana del paziente E' BLOCCATA ED IMPOSSIBILE dimettere un farmaco scaduto.
NON C'È CASO O POSSIBILITÀ DI MODIFICARE LA SCADENZA DI UN MEDICINALE.
In merito alla fattispecie contestata, sottolineiamo che per esigenze amministrative, al fine di differenziare il farmaco scaduto, è stato richiesto il trasferimento della quantità di farmaco scaduto da un magazzino all'altro. Questo perché il farmaco fisicamente scaduto deve essere spostato nella quarantena definita per la conservazione dei farmaci scaduti, secondo le norme vigenti. Questa procedura viene utilizzata speculativamente come caso in cui questi farmaci sono stati utilizzati sui pazienti. Vi assicuriamo che ciò non è avvenuto e che la quantità in stock di farmaci scaduti è rimasta invariata. Se fosse stato utilizzato, si sarebbe verificato un cambiamento nello stato delle scorte, il che dimostra che questa affermazione deliberatamente diffusa dai media è fuorviante.
Le azioni nel sistema vengono svolte principalmente dopo le ore 16.00 per evitare il loro spostamento per errore da parte degli utenti ad altri livelli (responsabili delle farmacie ospedaliere o caposala dei reparti) che operano nel sistema fino alle ore 16.00.
Riguardo all'affermazione secondo cui il Parlamento si era ingannato, nella corrispondenza ufficiale QSUNT ha affermato che: "_Attualmente nella Farmacia Centrale NON c'è una quantità del farmaco Feiba (inibitore del fattore VIII che bypassa l'attività) 1000 UI fiala...; Ciò, poiché l'importo residuo di 1137 flak della donazione ricevuta per la prima volta nel corso del 2023, con un impatto di bilancio pari a 0 (zero) lek, è inutilizzabile. Chiariamo inoltre che il farmaco FEIBA non è un chemiopreparato._
La QSU 'Madre Teresa' rimane aperta al chiarimento di qualsiasi reclamo *come è stato affermato anche nella commissione parlamentare* e alla necessaria trasparenza che serve la fiducia del medico/paziente.
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